Not For Sale

«Not for sale!» ripeteva fiera la popstar alla giornalista che la intervistava. La donna simbolo delle campagne per i diritti civili, la portabandiera degli ideali di pace e dell’amore universale, icona della rivoluzione dei fiori si era seduta accanto a loro per rilasciare un’intervista. Una folla di curiosi era tenuta lontana dagli uomini della sicurezza che vigilavano sulla sua incolumità.

Giorgio e Jicky non potevano credere ai loro occhi, né alle orecchie e tantomeno fidarsi dei loro nasi che avvertivano un profumo intenso e altero.

Le note iniziali di ozono, bergamotto e lavanda si sprigionarono trasmettendo un’inconfondibile sensazione di onestà. Dopo, quando si percepirono le note di cuore, lo stupore ebbe il sopravvento. Un accordo di legno di cedro, vetiver e chiodi di garofano, spinse i due a figurare il senso d’integrità morale che distingueva la popstar. Nelle note di coda, il muschio bianco, il muschio di quercia e la vaniglia bourbon rivelavano la sua fierezza. Alla fine dell’intervista la popstar si alzò e, prima di andarsene, li salutò.

Increduli restarono senza parole e balbettando risposero:

— Ciao.

Festeggiarono con una birra. Lì, con loro, era rimasto Not for sale, il profumo che profondeva fierezza, onestà e integrità.